sabato, 29 aprile 2006
scrive: Anita ascolta: il danno - 0131 umore:
DOBIAMO SALVARE VERA!!!
Dobiamo intrufolarci in quell posto e protarla via con noi… mentre maria pova a distrarre le guardie seducendole io mi infilo dentro da dietro provoa scovare la stanza dove tengono rinchiusa la nostra amica e la porterò furi dalla stanza, ci ansconderemo dietroa lle colonne come la pantera rosa o in alternativa possiamoc hiamare la famiglia wensley(quell tutti rossi) x farci autare e agganciare la maccina alle sbarre x liberare vera…certo nons o se poi al macchian volante regge(Deve avere un coso massinmo del pesoc he può portare, un po’ come glia scensori). Io ci xcredessic eh ce la facciamoa portarla via con noi
Xkè senza di lei non c’è storia...noi dobbiamo stare isieme un po’ coem i tre porcellini…in fondo il lupo ha distrutto el case xkè voleva che stessero insieme ed è questo che dovviamo fare io e maria…un po’ al parte del lupo dobbiamo fare!!!!dobbiamo distruggere al porta o la finestra che la ricnchiudono e portarla con noi nella casa di mattoni!! Devoa ncora ottenere la paintina del luogo…così possiamos tudiarci bene il piano sappiamoi che vera è al primo paino…quindi potremmos empre mettere un furgoncino sotto ala, finestra e farla si che si butta giù…poi scappiamo!!! Cmq ora parliamo di me… ho compra til frullatore con la levetta z far fuoriuscire le cose frullate direttamente nel bicchiere
xò il rpoblema è che i miei mi nascondo no il cibo e me lo devo andare a cercare x tutt ala casa…e questo rende tutto ancora più bello xkèp così quando lo trovo me lo godo di più xkè ho più fame(Se è possibile)
ciao dalla vostra anita
p.s.dimenticavo di dirvi ceh ora mi sono data al rep... "Perchè vedi un pò di anni fa vedevo mamma e papà dentro una scatola dietro due psichiatri ed ero solo un bambino...un bambino!! e dicono capita ma non spararti frà sfogliami l’anima e vedrai che c’ero cosi vicino....cosi vicino!!!" questo è il ritornello della mia canzone preferita spero di poter diventare così brava...
13:11
strafogato da: 3balene
commenti (30)
giovedì, 20 aprile 2006
Scrive: Maria Ascolta: Beat of My Heart, di quell’anoressica vera dell’Hilary Duff Umore: Panico totale
Bisogna fare qualcosa! Per il Dio Cotoletta e la Venere Spinacina, non possiamo lasciare Vera annegare in quell’immensa pastella di lardo e fagioli… Dobbiamo tirarla fuori di lì!!!
Non arrabbiatevi, ma sto tradendo per un attimo il mio stile Emo. Ora riprendo il controllo delle mie putride emozioni. Ah, va meglio.
No, non va affatto meglio, io sono dark, depressa e non solo il nero snellisce, ma è anche molto Emo. Emo è uno stile di vita, io sono Emo perché l’Emo mi ha contagiata come una grave malattia infettiva al pancreas.
Mhm… bile di vitello in salmì.
No, no, devo controllarmi, basta cibo. Gli Emo sono magri, non pensano al cibo ma alla morte eterna, non mangiano altro che viscere di topo (mhmmm) e non si esprimono come la vecchia Maria. Loro sono DIVERSI, loro non parlano, respirano vecchie pergamene affogate in un oceano di morte e piume nere.
Loro mi capiscono, la grande Congrega che mi ha accolto; Luisona Punkettona ora mi apprezza di più, le Anoressichette Acide mi temono per via dei grossi dilatatori imposti alle mie già flaccide e pendule orecchie bovine. Tutto è migliore, volevo dire, peggiore e deprimente, per un Emo-girl.
A volte penso che la vita dovrebbe essere come una creme brulèè, croccante e dura da varcare all’inizio, tenera e soddisfacente alla fine. Pensieri geniali, lo so. Chi mi accolse nella sua setta Emo, seppe districare quel pugno di ricordi intricosi in me e gettarlo ai pescespada. Pesce… pesce fritto. No, non mi arrenderò. Il digiuno in onore di Visnù dura da ben 4 minuti, non posso sprecare energie sulla nutrizione, futile e derisoria. Come Vera, non per obbligo ma per scelta.
La patata bollente esploderà, se gli uomini non staranno attenti ai loro amari presenti.
(amo davvero questo nuovo stile, scrivere così è davvero più facile, tutto diventa licenza poetica, anzi, licenza EMOtional. E chi non capisce le mie argute metafore è solo un ignorante e uno stolto)
Per esprimere la disperazione che mi attanaglia per la perdita di Vera, consumata da questo pessimismo cronico e audace (il bello dell’essere emo è che puoi usare aggettivi nonsense a gogo, purchè siano cupi e profondi), penso che vi lascerò il devastante ricordo di una poesia, scritta in una notte tempestosa e destabilizzante.
La vita magra
Morta? Forse.
Bella? Mai.
Sotto questo cielo senza stelle, speranzose note calde abbracciano il mio sangue.
Un’ardita promessa, fati senza destino e solitarie critiche malmenate
Questo non è il mio corpo martoriato e deluso. È la mia crudeltà, spezzata da mille penitenze
Tu, essere spigoloso dalla giocosa anima nera
Nutriti del mio piatto come io mi nutro dei tuoi tortelloni
La speranza di un cannolo, circondata dal mondo più sospeso che tu possa inogoiare
Calpestami, calpesta il mio cuore, perché io già ingoiai le tue melanzane flambé
No, no, no, no, no. Non farlo di nuovo. Non sperimentare fronzoli troppo ardui, montagne troppo scoscese, meringhe troppo ripide.
Grano, nei tuoi denti. Panna, nelle tue iridi. Manzo, nella tua carne.
Tremo. Come l’adipe che germoglia tremo.
Spolpa il granchio finchè è freddo. La vendetta arriverà. Dolce come il colorito di una foglia.
Mangiato. Dormito. Nulla più.
21:54
strafogato da: 3balene
commenti (6)
martedì, 18 aprile 2006
Scrive: Vera – Umore: Depressomatic – Ascolta: Essere una donna, Anna Tatangelo – Giorno: Martedì
Carissimissimo diariuzzo chiamato Vanessa e Wooby… Vergogna, penitenza e spaghetti all’aglio e ciuco per me! Che disonore non aver scritto qui per così tanto, tantissimo tempo… Una morsa come come un blob di spinaci e panna incastrato in gola non mi permette di esternare il mio infinito dolore per questa mia mancanza! Però… C’è un però che mi discolpa, che rende il mascarpone meno alcolico e la lasagna meno unta… Durante la scorsa estate, durante i miei soliti saccheggi notturni del frigorifero sono stata scoperta da mio padre che, voleva prendersi una birra ghiacciata per conciliarsi il sonno, si è messo ad urlare: - ECCO CHI E’ CHE SVUOTA SEMPRE IL FRIGORIFERO! Io, con la faccia immersa in una teglia di nidi di rondine filanti di besciamella ho negato, strizzando per il nervoso il cartone di latte che avevo in mano: - Ma no, ti pare… Purtroppo non mi ha creduto, e mi ha preso per un’orecchia obesa, mi ha trascinato in camera mia sbattendomi sul letto, sbraitando: - NON USCIRE DA QUESTA STANZA FINO A CHE NON TE LO DICO IO, MALEDETTA FIGLIA BALENA CHE MI RITROVO! ECCO CHI ERA CHE FINIVA TUTTA LA PIZZA CHE IO AVREI VOLUTO PUCCIARE NEL LATTE! Non sai quanto ho pianto quella notte… E avrei pianto ancora di più, se avessi saputo cosa mi avrebbe aspettato il giorno dopo… Grasse lacrime che sembravano panna che colavano dalle mie guance, mischiate a rimasugli di pasta, che tentavo di pulire via con le manone impiastricciate di latte… Durante la notte non ho chiuso occhio, ho provato a telefonare ad Anita, ma da quando ha la fobia religiosa è sempre al telefono con un certo santone, mentre da Maria c’era sempre la segreteria telefonica: “Hello bamboloni! Sono Maria la più fica che ci sia, lasciate un messaggio e magari anche un soufflè di formaggi, o delle pennette al sugo, o delle patate arrosto o un tacchino farcito o una torta con la crema macramè me solo dopo il bip!”. Ho provato a chiamare anche il mio adorabile Filippo, il mio irraggiungibile panino con prosciutto e funghi, l’ho chiamato con l’anonimo (l’unico modo con cui mi risponde, non capisco perché) ma mi ha risposto una vocetta fin troppo familiare…: - Pronto? Fily si sta docciando, sono Angy… Inutile dire che ho chiuso immediatamente la comunicazione…Stupidissima Angelica l’Isterica, anoressichetta acida da strapazzo, devi solo morire come il caciucco che mi sbaferei in questo momento… Sì, perché, miei cari lettori, in questo momento sto letteralmente morendo di fame… Presto scoprirete perché… Continuo quindi la mia narrazione, dopo l’orribile notte passata in bianco con la sola compagnia di un pacco famiglia di pan di stelle, mio madre è venuta ad aprire la porta della mia stanza, proprio quando cantavo la Laura Pausini ballando nuda sul letto. - Io e tuo padre ti dobbiamo parlare… Ma prima vestiti, anzi, mettiti la tua tenda migliore che la valigia è già pronta. Al chè mi sono ingenuamente rallegrata, pensando “Vogliono far passare tutto con una bella gita!!!” e sono corsa a frugare nel mio armadio, tirando fuori la tenda con disegnati i colibrì e i fiori hawaiani e ma la sono messa, anche se sotto ho infilato lo stesso la mia inseparabile tuta fucsia con le strisce gialle catarifrangente che ormai sono parte integrante di me… Sono andata in cucina leccandomi i baffi che si stavano piuttosto infoltendo (l’ultima ceretta l’avevo fatta due settimane prima), ma prima ancora di vedere i miei genitori e il personaggio della famiglia che amo di più (il frigo) ho sentito un grosso braccio che mi prendeva per i capelli e mi trascinava sulla nostra vecchia panda scassata. - ODDIO! MI HANNO RAPITA! Ho ululato, ma poi ho compreso che il braccio grosso e peloso apparteneva a mio padre, che ora era al volante della macchina. - Partiamo già? Ho chiesto tutta briosa, addentando un bastoncino di pesce crudo che avevo nelle tasche della tuta. - Sì. E’ necessario un ricovero d’urgenza. Ma io sulle prime non detti peso alle sue parole, credendo si riferisse ad E.R. medici in prima linea, il suo telefilm preferito. Mi sono quindi messa le cuffie e mi sono messa ad ascoltare le Spice Girls, i miei vecchi miti. Dopo circa un’ora di andamento lento, mio padre ha frenato bruscamente la macchina e mi ha tirata fuori a suon di calcioni nelle chiappane brufolose. Ho sgranato gli occhi… Non era la spiaggia dorata come una frittata nella quale avrei potuto leccare felice il contenuto delle cozze. Non era la ridente montagna piena di succulenta selvaggina e simpatiche bacche. Non era nemmeno il fresco lago nel quale si potevano pescare dei bei pescetti da mangiare crudi al sushi. Un enorme edificio bianco, come un’enorme ospedale, con le sbarre alle finestre e dei diabolici strumenti (come tapirulàn all’aperto) messi nel cortile, con aiuole di fiori tenute psicoticamente in ordine. - Piacere… Sono Donatella, e tu devi essere Vera! mi ha detto una figura scheletrica che mi si è presentata davanti, porgendomi una mano ossuta con le unghie lunghe dipinte di rosa Barbie magie delle feste. - Come fa a conoscere il mio nome? Sono così famosa? Mi ha per caso riconosciuta a Piccoli Talenti Crescono? Ho chiesto stupidamente credendoci davvero, dovete sapere che a dodici anni partecipai a quel concorso che fecero vedere in tutte le televisioni locali, facevo la gara con altri dieci bambini per vedere chi riusciva a mangiare più salsicce nel giro di venti minuti… Avrei vinto io, se quel cornuto del giudice non mi avesse squalificato per aver strappato le salsicce in mano al concorrente vicino…Ma che vi devo dire quelle nel mio piatto erano finite! Va bhe, continuo con la narrazione, che questi ricordi mi fanno sempre ricordare quanto è dura è sempre stata con me la vita… - No cara…Ti conosco perché i tuoi genitori hanno prenotato qui un semestre di cure di dimagrimento! Mi sono voltata lentamente, gelidamente verso mio padre… Avevo già calcolato lo sguardo ferito da fargli, lo sguardo di una che si ricorderà per tutta la vita uno sgarbo, un affronto del genere, lo sguardo di una a cui hanno tirato via la bruschetta di mano. Troppo tardi, mio padre e la sua auto stavano già allegramente strombazzando via. Ero sola. Io, la mia valigia ed il mio lardo. Inutile dire che avevo lasciato il cellulare a casa. Chiusa per più di sei mesi in questo campo di concentramento per obese. Il menù giornaliero? Lunedì: Sformato di carote. Martedì: Mele a fettine e formaggio magro. Mercoledì: Yogurt ai frutti di biscotti e crusca. Giovedì: Insalata con vermi (magari, sarebbero più nutrienti) Venerdì: Torsolo di mela Sabato: Fiocchi d’avena e una fettina di carne magra Domenica: Pane nero e spinaci. Per non parlare degli esercizi che ci costringono a fare, piegamenti, corse, io fingo sempre di avere le mestruazioni però la mia assistente, Donatella Caramella, ha obbiettato che non posso averle 365 giorni l’anno! Caro diarietto, forse ora crederai che sono magra… E invece no, per mia (s)fortuna! Infatti in questo posto, dopo un paio di giorni, ho subito scoperto il magnifico mercato nero del cibo e ne ho comprato più che potevo, anche se i miei averi sono ridotti all’osso… Ti lascio con la lista dei miei ultimi acquisiti: 20 uova di pasqua = ho venduto il braccialetto d’oro della mia comunione 10 confezioni maxi di nutella = ho venduto la catenina del mio battesimo una teglia unta di lasagne bianche rubate dalle cucine = ho venduto mia madre Cinquanta confezioni di tonno in scatola = ho venduto le mie scarpe da ginnastica ardibàs spacciandole per originali. 50 pacchi di Abbracci Mulino Bianco = Ho venduto la mia già corrosa anima. E ora, vi lascio sto scrivendo abusivamente dal portatile della mia compagna di stanza Giuseppona Buldrigona, un appello disperato a Maria e Anita: AMICHE MIE VENITE A SALVARMI!!!! NON AVETE RICEVUTO LE MIE LETTERE??? MI MANCATE TROPPO VENITE A SALVARMI PRIMA CHE MUOIA!!!! Un saluto da Vera che è per questo che tutto quello che scrivo è vero, vera-mente!!!
13:54
strafogato da: 3balene
commenti (18)
martedì, 02 agosto 2005
scrive:anita umore:felicissimo ascolta:un cd zen
che bello...mi ero rimessa dal coma e allora ho deciso di partire x un viaggio spirituale xkè lo avessi sognato durante il periodo in cuifossi stata in ospedale
sono partita alla ricerca del monte frappè del mio attuale maestro spirituale....il maestro abdullahmburger!!!!!
fu stato un lungo e tortuoso viaggio xkè non savere neanke dove fosse...ma finalmente un giorno lo trovai....ero accaldata e soprattutto affamata erano ormai 2 giorni che non mangiavo(il tempo che è durata la miasalita del McMonte dallla quale cima partiva il mio tanto aspettatoe ricercato monte frappè)una volta rrivata ero grondante di sudore tutta sporce e finalmente trovassi del cibo vicino al maestro...appena entrata mi si illuminarono gli okki!!!il amestro era già pronto ad accogliermi vedendo ke mi stevo dirigendo nella sua direzione a grande velocità...poi vide che deviassi e ci rimase un po'male....mi fiondai sulk cibo e divorai tutto!!!nopn fu un grande inizio, xkè quella sarebbe dovuta stata la cena x tutti i seguaci del maestro abdullahmburgere x lo stessi maertro!!!quando rialzai gli okki dal cibo vidic eh tutti mi guardavano io sorrisi e loro vennero tutti da me con facce angeliche sorridendo...il maestro propose di fare un'abbraccio di gruppo x farmi sentire una di loro e mi ritrovai tutti addosso...ci abbracciammo e dopo mi portanno nella mia stanza e mi vestritono con un vestito bianco che arrivava fino ai piedi..erando tutti vestiti così doveva essere una specie di divisaza!!!poi la sera incontrai personalmente il maestroe ci potemmo presentarew e poi ci fu il mio rito di iniziazione...erano tutti intorno a me acantare una canzone che fa rilassaRE...al centro del cerchio solo io el maestro...mi teneva x mano(era così bello...il mio cuore batteva a mille...stavo x diventare una sua adepta)pronunciò parole starane e poi mi sentii veramente meglio+ rilassata....e capii finalmente xkè tutti erano così cordiali e gentili xkè erano così tranquilli.....in quel posto tutti ci volevsamo bene cìera una grande armonia!!!!in sottofondo si sentiva un odore strano...buone deve erssere stato qualche incenso!!!!!!nel primo periodo in cui fui lì era tutto così bello così tranqueillo....era bello poter stare con il maestro e servirlo....io ebbi l'onore di essere una delle sue preferite ero ogni giornos emprtre + innamorata....ma un giorno lo sentii parlare con uno dei amestri(naturalmente sotto di lui)e dicevano cose strane...inizialmente non capii niente ma poi intuii che loro ci tenevano lì per sfruttarcie x guadagnare soldi....difatti quando gli chesi se potevo andarmene x vedere le mie amiche mi disse di no...che non potevo andarmene xkè solo loro mi volevano bene xkè fuuori nessuno si ricordava + di me xkè nessuno mi aveva mai voluto bene prima d'ora, invece lkoro mi avevano accettato x quello che sono e mi avevano accettato subito senza neanke sapere che fossie da dove venissi!!inizialmente piansi...ma quando il maestro abdullahmburger mi abbracciò e mi consolò tornai a sorridere e x qualche giorno tornai alla mia vita normale...alla meditazione ecc...
poi risentii un aconversazione simile a quleea sentita giorni prima e capii che mi stavanop prendendo i giro decido che fosse il monento di andarneme...chiamai le mie amiche ....e dopo che io avessis piegato loro il posto nel quale eroùù(naturalmente tutto questo di nascosto)dissero che sarebbero venute a prendermi...loro fossero + rapide di me a raggiungere il McMonte e il monte frappè...io calai i miei capellidalla finestra x far si ke si arrampicassero...ma vidi ke erano troppo corti(mi sa che raperonzolo si è fatta l'extention...la volevo fare anke io ma poi ho deciso che era meglio se non la facessi...maledetta me)...xò mi venne in mente che in tanti film i carcerati legavano el elnzuola e scappavnano dalla finaestr...decisi di farlo!!!un lenzuolo si strappò mentre tewntassi di scendere e caddi sulle mie amiche che atutirono il colpo....non ci eravmo fatte niente fortunataqmente ero al primo piano!!!!xò il tonfo si sentì e quando videro che stavo scappando ci insegiurino...ma noi riuscimmo a raggiungere il McMonte prima che loro ci raggiungendo...nonn ci era concesso sorpassare quella soglia allora si fermarono e riuscimmoa scsppare....x fortuna ai piedi del McMonte c'era un McDonald e mangiammo tutto quello che avevano...avevamo corso tropopo dovevamo rimetterci in forza!!!!finalmente riuscimmo a tornare a casa e adesso siamo tutte sane e salve!!!!se non ci fossero le mie amiche io forse sareia ncora lì a farmi sfruttare...xò certo ek x il mio caro maestro abdullahmburger quel caro ragazzo 95enne farei di tutto credo proprio che non me lo domanticherò mai...sono sicura che lui è follemente innamorato di em e che un giorno ci rivedremmo e vivremo felici insieme....lui me lo diceva sempre che ero la sua preferita e che le altere non contavano niente ma sono sicura che è tutta colpa degli altri maestri loro hanno organizzwaro tutto quesato e lui e loro succube... cmq mi è servito stare i cuel posto x un po' di tempo ora mis to molto meglio e vivrò la mai vita in amniera molto diversa....in modo + pacifico e rilassato...ora vi saluto ciao dalla vostra anita vi voglio ebne x fortuna che ci siete vooi...
16:25
strafogato da: 3balene
commenti (19)
mercoledì, 29 giugno 2005
Scrive: Maria Umore: Sprintoso - Mina Ascolta: Parole,parole,parole - Mina Giorno: Mercoledì
Oh, santo cielo...
E' tutto così terribile, così... non riesco ancora a capacitarmi di essere finita in un incubo del genere. Ho tradito Vera, ho tradito Anita... Le Anoressichette mi avevano persino costretta a portare Bobby al ballo con me, ignare che fosse gay, perchè altrimenti dicevano che non sarebbero più state in mia compagnia. La vergogna di passare del tempo con una che era andata al ballo senza accompagnatore sarebbe stata troppo grande. Giuro, mi regalassero anche un pandoro, non tornerei MAI e poi MAI a stare con le Anoressichette. Non che sembrino volerlo. In paese mi evitano accuratamente, dopo il nostro ultimo incontro a casa mia... Sì, perchè il giorno dopo la disastrosa festa sono venute a trovarmi. Quando ho aperto la porta e mi sono trovata davanti quei tre grissini che avevano abbandonato una povera balena in coma etilico alla festa di fine anno, mi è quasi venuta voglia di lanciarmi su di loro come Vera, ma essendo io meno impulsiva, ho ascoltato quel che avevano da dirmi, sperando magari in qualche loro atto di pentimento, o tentativo di riprendermi nel loro gruppo.
Angelica è stata ovviamente la prima a parlare, con la sua voce simile alla lama di un pesce spada (mhm..... pesce impanato e fritto!).
"Ascolta, Maria..." ma io l'ho interrotta subito.
"NO! ASCOLTA TU! LO SO CHE STAI PER IMPLORARMI DI TORNARE CON VOI, MA IO NON LO FARò MAI E POI MAI, CAPITO?! NO, NON INGINOCCHIARTI, NON IMPLORARMI, DOPO QUELLO CHE MI HAI DETTO, NON SAREMO MAI PIù AMICHE COME UNA VOLTA. MAI PIù, MI HAI CAPITO?!??"
"Ma cos'hai capito, lardona beota, tanto per cominciare tu non sei mai stata nostra amica, e comunque siamo qui perchè devi ridarci i nostri feshionissimi vestiti! Sì, sono usati e i più brutti che avevamo da darti, ma non possiamo certo permettere che una puzzona come te li porti (o meglio, ci si infili a forza) rischiando di rovinare la nostra immagine... Cosa penserebbe la gente, che facciamo la carità anche alle grassone come voi?"
Qui intervenne Valeria Valeriana.
"Oh sì, esatto Angy, troppo cool, troppo giusto! E non dimenticarti le trousse!"
"Ah già, è vero, ridacci anche le nostre trousse da trucco" confermò Angy.
"Ma... Ma... Gli ombretti sono tutti mischiati e ridotti in pezzi... E i lucidalabbra sono un' unica poltiglia grigia... Me li avete dati così..."
"Ovvio, non ti avremmo mai dato qualcosa di nuovo e bello, ringrazia che hai avuto l'onore di usare quella roba lì! Ma comunque adesso devi ridarcela indietro".
Questa è stata la crudeltà delle AA (Anoressichette Acide)!
D'ora in poi le eviterò accuratamente anch'io, invece di lanciare loro sguardi imploranti ogni volta che le incontro. HA! Si sentiranno umiliate e vorranno riavermi con loro, ne sono sicura! Ma io no, non cederò mai.
Ora però passiamo alle notizie positive.
Oggi io e Vera siamo andate all'ospedale a trovare la povera Svampita... Lungo la strada ci eravamo fermate a un McDonald's per fare un salutino ai cassieri, che ormai ci conoscono bene. E già che c'eravamo abbiamo anche ordinato qualche paio di McMenu da portare all'ospedale e mangiare con calma lì. Appena entrate nella stanza di Anita, senza preoccuparci troppo di lei, abbiamo iniziato a divorare i nostri pasti con la famelica voracità che ci contraddistingue... E qui è accaduto il miracolo. Mentre ero tutta intenta a ingoiare le ultime briciole di McChicken, ho sentito un forte grugnito, seguito da una frase appena mormorata: "MHM... MHM... MC NUGGETS..."; ho pensato fosse Vera ed ho continuato a mangiare come se niente fosse, ma la frase veniva ripetuta sempre più forte e i grugniti sempre più insistenti. Ho alzato lo sguardo e ho visto... Anita che si dimenava nel lettino come un'anguilla obesa, nel tentativo di liberarsi di tutte le flebo!!! Le ha strappate tutte e, prima che potessi dire "Ba" si è avventata con tutto il suo peso sui sacchetti del Mc!!! Non potete neanche immaginare il nostro sgomento e la nostra gioia!
Adesso abbiamo di nuovo la nostra Anita fra noi! Evviva!
15:38
strafogato da: 3balene
commenti (9)
|
3BALENE
Vera: Chiamata anche La Sfera, seducente, 110 kg di
sofficità per 1,40 metri di splendore... Ha avuto un'infanzia durissima, nonostante il
suo morbido fondoschiena ed il suo soffice triplo mento.
Film preferito: Moby Dick
Libro preferito: Cuore di ciccia
Qualità: Sincerità
Difetto:
Frase: Ne voglio ancora, ancora!
Maria: la povera "Maria pussa via!" ha
qualche problemino di sudorazione... Pesa 90 kg per 1.45 m. Brutta da far paura, si è
riscoperta emo e ora si veste sempre di nero che per altro snellisce.
Film preferito: Titanic
Libro preferito: I promessi Paperi
Qualità: Comodità
Difetto: Voltagabbana
Frase: Un cioccolatino è per sempre.
Anita: "Anita la svampita", rincoglionita
come poche. Dislessica, è la più magra delle tre, anche la più bella, è un'unica
crosta di brufoli e dopo essersi risvegliata dal coma etilico si è data ad una religione
tutta sua.
Film preferito: Barbie Raperonzolo
Libro preferito:L'isola dei Tonal
Qualità: Spiritualità
Difetto: Dislessia
Frase: Voglio conferme!
ANORESSICHE
Angelica:detta Angelica lIsterica, capelli biondi e lisci platino,
occhi marrone scuro, misure: alta 1.75 peso 46 kg, la capa del gruppo delle Anoressichette
Acide, detesta noi tre balene, ma in particolare Vera, fidanzata con Filippo, il ragazzo
desiderato da la Sfera.
Valeria:detta Valeriana per la sua vocetta miagolante che induce al sonno chiunque
la ascolti per più di cinque minuti. Si arriccia i capelli nerissimi cosicché sembrino
boccoli, che le arrivano alla spalla. Ha gli occhi verdi chiaro. Misure: alta 1.70 peso 44
kg. La migliore amica di Angelica dai tempi dellelementari e detesta la Vera la
grassona.
Elisabetta: detta La Fighetta, predilige capi di Versace e Luis Vuitton, ha i
capelli mossi castano scuro ed intenso, occhi azzurri che le conferiscono uno sguardo
glaciale. Alta 1.72 peso 47 kg. E la seconda migliore amica di Angelica, sta sempre
zitta e guarda tutti con superiorità.
INIZIATIVE




Archivio
Contatore
visitato *loading* volte
|